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578. Tempo Variabile... [22_08_2025]
[Sonetto istantaneamente scorrevole]
In fretta, o a volte lentamente, scorre,
oppure in un istante si consuma,
anche se poi di Eternità profuma
e nello Spazio, Freccia sua, rincorre.
Se maneggiarlo con cautela occorre,
in quanto se si perde si frantuma
e senza sosta indifferente sfuma,
facendone buon uso ci soccorre.
Enigma inesplorato per millenni
il TEMPO a tutto pare indifferente.
Esterna Emanazione di Universo,
da tale Nascita improvviso emerso,
oppure Produzione della Mente?
Sola certezza: non ci lascia indenni.
Nota in calce.
Sono sempre stato ossessionato dal Tempo (che risulta ostico pure in rima...), come definirlo e se lo percepisco come "scorrere" o come "istante". Nella "norma" è lo scorrere che prevale, definito da orologi, astri diurni e notturni, dalle immagini "temporali successive" dei miei specchi e di chi conosco, dalla fame e dalla sazietà risultante dei miei pasti, etc.etc. In realtà però quello che davvero percepisco e VIVO è "l'istante", un "quanto" infinitesimo che istantaneamente muta. Lo "scorrere" sarebbe dunque pura illusione per dare continuità razionale a quegli indefiniti punti successivi. Un "time_lapse" che diventa video unendo tante foto in successione. Ma senza quelle "foto/istantanee" con precisione intervallate il "movimento/scorrere" complessivo non avrebbe luogo o sarebbe disomogeneo se senza o carente di precisione, appunto. E allora, conta più l'istante o lo scorrere?!
[Dantaligo]